CHI È CIAO ONLUS?

CIAO... un ponte tra carcere, famiglia e territorio nasce come organizzazione di volontariato nel 1995 per iniziativa  di alcune persone che, già volontarie nel carcere di Opera, desideravano estendere la loro attività al di fuori di quelle mura, a favore di detenuti, ex detenuti e delle loro famiglie.

All’interno del carcere i volontari svolgono attività di ascolto, sostegno morale, fanno catechesi e rispondono ai bisogni materiali portando ai più indigenti beni di prima necessità. Promuovono, inoltre, attività culturali come l’insegnamento e la scrittura di poesie, attività manuali quali i laboratori di ricamo, maglieria oppure la realizzazione di biglietti augurali. Tutte azioni volte a dare un senso al tempo che sembra non scorrere mai. 

Fuori dal carcere emerge sempre più il problema della ricerca del lavoro, della reintegrazione sociale e soprattutto di una casa, per tutti i detenuti che non hanno una famiglia che li possa accogliere una volta fuori. Per rispondere a questo bisogno, nel 2000 sono state aperte le prime due case di accoglienza in zona Porta Genova a Milano.

Nel 2003, su presentazione di specifico progetto, viene concesso in donazione modale dalla Parrocchia SS. Quattro Evangelisti, l’ultimo piano della Casa della Gioventù L’edificio, ristrutturato grazie ad un contributo di Regione Lombardia, accoglie 3 appartamenti, 2 stanze con servizi igienici comuni e l’ufficio.

Dal 2010 il CIAO, rispondendo alla domanda delle istituzioni penitenziarie, indirizza la sua attività verso l’accoglienza di donne detenute con i loro bambini.

Nel 2022 ampliamo la nostra offerta con altri 2 appartamenti in 5Square, che ci permettono di accogliere altri 4 nuclei composti da mamma e bambino. Qui accogliamo le donne dopo il loro percorso penitenziario oppure donne provenienti da altre situazioni di fragilità.

Il Team è composto da professionalità diverse: educatori, psicologi, psicoterapeuti, criminologi, pedagogisti e legali.

Il lungo e largo corridoio che unisce gli appartamenti e la presenza nella stessa sede dell’ufficio stesso, consente di dare alla struttura un assetto comunitario, di offrire occasioni di socializzazione e relazione in un contesto autogestito ed al contempo guidato.